A Venezia la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” racconta il dialogo tra le due grandi civiltà dell’Italia preromana attraverso il ruolo dell’acqua nel mondo del sacro e costruttore dell’identità collettiva
La Soprintendenza ABAP per le province di Padova, Treviso e Belluno ha collaborato, insieme ad altre istituzioni culturali, all’organizzazione della mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia ed aperta al pubblico nelle sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale dal 6 marzo al 29 settembre 2026. L’esposizione propone un confronto inedito tra due grandi civiltà dell’Italia preromana, Etruschi e Veneti, indagando il ruolo fondativo dell’acqua nel mondo del sacro e nello sviluppo delle società del I millennio a.C. Mari, fiumi, sorgenti e acque termali emergono come luoghi di culto, guarigione, scambio e costruzione dell’identità collettiva.
Data:
23 Febbraio 2026
La Soprintendenza ABAP per le province di Padova, Treviso e Belluno ha collaborato, insieme ad altre istituzioni culturali, all’organizzazione della mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia ed aperta al pubblico nelle sale dell’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale dal 6 marzo al 29 settembre 2026.
L’esposizione propone un confronto inedito tra due grandi civiltà dell’Italia preromana, Etruschi e Veneti, indagando il ruolo fondativo dell’acqua nel mondo del sacro e nello sviluppo delle società del I millennio a.C. Mari, fiumi, sorgenti e acque termali emergono come luoghi di culto, guarigione, scambio e costruzione dell’identità collettiva.
In mostra reperti archeologici di straordinario valore, molti provenienti da scavi recenti, concessi in prestito da prestigiose istituzioni museali italiane.
Il percorso espositivo accompagna il pubblico dai grandi santuari etruschi costieri e termali – da Pyrgi a San Casciano dei Bagni – ai porti adriatici di Adria e Spina, fino ai principali luoghi sacri del Veneto antico, come Montegrotto, Lagole, Este e Altino, documentando pratiche votive, culti salutari e dinamiche di integrazione culturale. Un racconto che mette in luce il dialogo e gli scambi tra l’area etrusca e quella veneta, lungo l’area compresa tra il basso corso dell’Adige e l’antico corso del Po.
Il progetto si configura come un momento di sintesi avanzata della ricerca archeologica, capace di coniugare rigore scientifico, divulgazione e innovazione, concludendo con l’installazione We are bodies of water, realizzata da Fondazione Bonotto con la collaborazione scientifica del Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue, dedicata al fragile ecosistema lagunare veneziano.
Curata da Chiara Squarcina e Margherita Tirelli, la mostra è organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici e la collaborazione della Fondazione Luigi Rovati di Milano, che ospiterà una seconda tappa nell’autunno 2026.
La Soprintendenza ha preso parte al progetto lavorando alla gestione del prestito di alcuni prestigiosi reperti, individuati nelle istituzioni museali di partenza, ed impartendo importanti prescrizioni riguardo il loro spostamento e movimentazione, ha partecipato alla redazione di alcune schede per il catalogo della mostra ed ha inoltre fornito le immagini relative ai reperti stessi.
La Soprintendente e i funzionari archeologi coinvolti nel progetto per competenza territoriale hanno preso parte al Comitato scientifico di questa mostra di grande valore, che racconta, con 750 reperti, la contaminazione proficua tra due grandi civiltà, Etruschi e Veneti, indagando il ruolo fondativo dell’acqua nel mondo del sacro.
Etruschi e Veneti.
Acque, culti e santuari
Venezia, Palazzo Ducale
6 marzo – 29 settembre 2026
A cura di Chiara Squarcina, Margherita Tirelli
in collaborazione con Fondazione Luigi Rovati
Con il patrocinio di
Ministero della Cultura
Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici

Ultimo aggiornamento
23 Febbraio 2026, 16:05
SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI PADOVA, TREVISO E BELLUNO