Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso

Laboratorio di restauro

Il Laboratorio di restauro della Soprintendenza ha sede a Padova presso Palazzo Folco, ed è attivo dal 1981. 

 

Il Laboratorio di restauro della Soprintendenza ha sede a Padova presso Palazzo Folco, ed è attivo dal 1981.  Svolge attività di restauro e tutela diretta prevalentemente su beni archeologici e si pone come riferimento non solo per le province di competenza ma anche per le altre Soprintendenze del Veneto, con le quali collabora per particolari interventi di restauro, essendo attualmente l’unica realtà operativa sul territorio in questo settore specifico.

Accanto agli interventi conservativi diretti sui beni, l’ambito operativo del laboratorio si estende all’ attività di recupero dei reperti sullo scavo archeologico e alla collaborazione con l’Ufficio Mostre, seguendone tutto l’iter relativamente agli aspetti conservativi, dall’imballaggio al trasporto, fino all’accompagnamento e allestimento dei reperti.

Particolare attenzione viene posta al monitoraggio dello stato di conservazione delle collezioni, con sopralluoghi periodici e l’eventuale intervento diretto sui materiali a rischio conservativo; lo stretto rapporto di collaborazione con le realtà museali locali, consolidato negli anni, si concretizza anche nella realizzazione di allestimenti permanenti e temporanei, come pure  nello svolgimento di attività didattiche di studio e divulgazione.

 

Il personale del Laboratorio:

 

  • collabora con diverse Università e Istituti convenzionati con la Soprintendenza, per stage e progetti che riguardano in particolare gli aspetti didattici – con riferimento alle metodologie per il corretto recupero e primo intervento sullo scavo archeologico – fornendo anche assistenza e consulenza nelle fasi di studio e documentazione dei reperti (rilievo grafico e fotografico, campionamento per indagini archeometriche, studio tecnologico, etc.).
  • svolge attività ispettiva sul patrimonio archeologico ed esprime pareri e prescrizioni inerenti gli aspetti conservativi; nei lavori affidati a professionisti esterni, finanziati con i fondi del Ministero per i beni e le attività culturali,  è coinvolto nella progettazione e direzione operativa concernente gli interventi di restauro sui beni mobili, e in stretta collaborazione con i funzionari archeologici e architetti anche sulle aree archeologiche di competenza.
  • Partecipa attivamente alle iniziative di promozione e divulgazione del patrimonio culturale  promosse dall’Amministrazione centrale e periferica Ministero.

Si veda anche:

Restauro (Sezione Attività istituzionali)

Restauri (Sezione Approfondimenti)

 

Ultimo aggiornamento

20 Maggio 2021, 11:19