Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso

RAPTOR

Ricerca Archivi e Pratiche per la Tutela Operativa Regionale

 

Il sistema RAPTOR (Ricerca Archivi e Pratiche per la Tutela Operativa Regionale – www.raptor.beniculturali.it) è un geodatabase (WebGIS) realizzato in primo luogo per la gestione informatizzata delle pratiche di tutela da parte dei funzionari archeologi delle Soprintendenze, secondo quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale in merito alla dematerializzazione della Pubblica Amministrazione.

Il sistema, tramite l’informatizzazione delle pratiche correnti e l’attività di recupero del materiale pregresso, iniziato nel 2013 e ancora in corso, pone le basi per un riordino graduale degli archivi cartacei “storici” e costituisce di fatto un prezioso database pubblico di informazioni in continuo aggiornamento sul patrimonio archeologico, terrestre e sommerso, noto da scavi archeologici, rinvenimenti occasionali, notizie edite, etc.

Dopo l’apertura di RAPTOR alle ditte archeologiche (→ modulo di richiesta accreditamento), che dialogano con le Soprintendenze coinvolte popolando l’archivio digitale attraverso l’immissione di dati standardizzati (→ Prescrizioni per la consegna della documentazione di scavo archeologico e dei materiali) pertinenti alle documentazioni di scavo, il sistema è stato messo a disposizione dell’utenza esterna, in forma libera e gratuita.

Si affianca dunque alla funzione di tipo prettamente amministrativo destinata al personale ministeriale (gestione pratiche autorizzatorie, mappatura dei progetti pubblici e privati, degli scavi e dei siti archeologici, nonché degli esiti negativi) anche la possibilità per un ampio pubblico di studiosi, specialisti, professionisti, cultori locali o semplici cittadini, di consultare le informazioni principali riguardanti i siti archeologici delle aree regionali partecipanti al progetto, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia.

Il libero accesso anche da parte degli Enti pubblici permetterà agli stessi di impostare, attraverso una facile ed intuitiva consultazione, altresì agevolata dai diversi cromatismi impiegati nella mappa di sistema, le attività di pianificazione o di studio del territorio, pur sempre nei limiti imposti dalle norme vigenti in materia di tutela archeologica (D.Lgs. 42/2004) e di archeologia preventiva (D.Lgs. 50/2016, art. 25).

 

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Ultimo aggiornamento

22 Luglio 2021, 09:54