Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso

Restauro

Per restauro si intende l’intervento diretto su un bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all’integrità materiale ed al recupero del bene medesimo, alla protezione e trasmissione dei suoi valori culturali

 

Per restauro si intende l’intervento diretto su un bene attraverso un complesso di operazioni finalizzate all’integrità materiale ed al recupero del bene medesimo, alla protezione e trasmissione dei suoi valori culturali come definito all’art. 29, comma 4 del Codice dei beni culturali (D.Lgs. n.42/2004).

Il Bene Culturale è la testimonianza concreta e tangibile di quanto una comunità nel corso della sua storia è riuscita a produrre e conservare, un documento storico che, oltre ad una propria funzionalità e forma si presta a molteplici letture ed interpretazioni sul periodo storico a cui appartiene, sui rapporti sociali, le tecniche di lavorazione, i materiali impiegati, l’organizzazione del lavoro. Tante informazioni quante le epoche e gli interessi di chi lo indaga.

Al restauro e ai restauratori il compito di fare in modo che, qualsiasi manifestazionedell’attività umana definita “bene culturale” pervenuta fino a noi, opera d’arte, oggetto di antichità, monumento o documento storico, sopravviva il più a lungo possibile e venga tramandata ai posteri nella sua integrità.

L’esecuzione di interventi di restauro di qualunque genere su beni culturali è subordinata all’autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza, in applicazione del Codice. Ai sensi dell’art. 21 comma, tale autorizzazione viene rilasciata sulla base della presentazione di un progetto, o, qualora sufficiente, di una dettagliata descrizione tecnica dell’intervento redatta da tecnico abilitato e presentata dal richiedente proprietario o delegato, e può contenere prescrizioni specifiche.

Si veda anche:

→ Devo effettuare dei lavori su un bene culturale. Qual è la procedura da seguire?

 Interventi su beni culturali

 

I restauratori e i tecnici del restauro dei Beni Culturali

 

Fermo quanto disposto dalla normativa in materia di progettazione ed esecuzione di opere su beni architettonici, gli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici sono eseguiti in via esclusiva da coloro che sono restauratori di beni culturali ai sensi della normativa in materia.

Nel quadro di una programmazione coerente e coordinata della conservazione, il restauratore di beni culturali mobili e di superfici decorate di beni architettonici – sottoposti alle disposizioni di tutela del Codice – è il professionista che definisce lo stato di conservazione e mette in atto un complesso di azioni dirette e indirette finalizzate a limitare i processi di degrado dei materiali costitutivi e ad assicurare la conservazione del bene, salvaguardandone il valore culturale.

Compiti fondamentali del restauratore:

  • Esaminare preliminarmente i dati relativi al bene e all’ambiente, le tecniche esecutive e i materiali costitutivi sia originali sia di eventuali precedenti interventi, valutazione delle condizioni di degrado del bene e delle interazioni tra l’opera e il suo contesto.
  • Progettare le diverse fasi dell’intervento
  • Svolgere l’intervento curandone tutti gli aspetti, anche quelli amministrativi e di cantiere
  • Divulgare e documentare i risultati
  • Compiere attività di ricerca e sperimentazione

 

Il tecnico del restauro di beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici è la figura professionale che collabora con il restauratore eseguendo, con autonomia decisionale strettamente afferente alle proprie competenze tecniche, determinate azioni dirette ed indirette per limitare i processi di degrado dei beni ed assicurarne la conservazione, operazioni di cui garantisce la corretta esecuzione secondo le indicazioni metodologiche ed operative, sotto la direzione ed il controllo diretto del restauratore. Ha la responsabilità della cura dell’ambiente di lavoro e delle attrezzature, cura la preparazione dei materiali necessari per gli interventi, secondo le indicazioni metodologiche del restauratore. (Art.2 c.1 D.M. 26 maggio 2009, n. 86).

 

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio e il successivo D.M. n. 86/2009 hanno modificato profondamente la disciplina relativa alla figura professionale del restauratore e del tecnico del restauro, definendone nel dettaglio il percorso formativo e i profili di competenza.

Dal 2018 l’attività di restauro dei beni culturali rientra tra le “professioni” regolamentate, il cui esercizio è consentito solo previo inserimento in appositi elenchi pubblicati sul sito della Direzione Generale Educazione e Ricerca, al quale si rimanda anche per l’elenco unico dei restauratori di beni culturali e per gli utili riferimenti normativi.

https://dger.beniculturali.it/professioni/restauratori-di-beni-culturali/

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Si veda anche:

→ Laboratorio di restauro

Restauri (Sezione Approfondimenti)

 

Ultimo aggiornamento

17 Giugno 2021, 14:49