Auronzo di Cadore (Bl) | “Il Cadore tra la fine dell’Impero Romano e l’alto Medioevo – Come la ricerca può raccontare l’identità di un territorio”, presenta lo stato dell’arte delle ultime ricerche archeologiche sul territorio relative a questo periodo storico
“Il Cadore tra la fine dell’Impero Romano e l’alto Medioevo”, presenta il progetto nato dalla collaborazione tra l’Università di Trento, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova Treviso e Belluno e Welcome Dolomiti, in partnership con il Comune di Auronzo di Cadore (Bl), il Gruppo Archeologico Cadorino e i Musei in Rete Cadore Dolomiti. Lo studio si inserisce nel più ampio progetto “Paesaggi storici del Cadore”, con il quale la Magnifica Comunità di Cadore, finanziatrice e promotrice dell’iniziativa, ha voluto porre le basi per un’indagine sistematica di uno dei periodi fino ad ora meno conosciuti ma di fondamentale importanza per la storia del Cadore.
Data:
15 Dicembre 2025
In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dalla ricostituzione della Magnifica Comunità di Cadore, martedì 16 dicembre 2025 si terrà un appuntamento a tema archeologico dal titolo
📌 “Il Cadore tra la fine dell’Impero Romano e l’alto Medioevo”, per presentare il progetto nato dalla collaborazione tra l’Università di Trento, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova Treviso e Belluno e Welcome Dolomiti, in partnership con il Comune di Auronzo di Cadore (Bl), il Gruppo Archeologico Cadorino e i Musei in Rete Cadore Dolomiti.
Presso il Museo Palazzo Corte Metto ad Auronzo di Cadore (Bl), alle ore 18.00, verrà presentato lo stato dell’arte delle ultime ricerche sul territorio, in collaborazione con l’Università di Trento, che si inserisce nel più ampio progetto “Paesaggi storici del Cadore”, con il quale la Magnifica Comunità di Cadore, finanziatrice e promotrice dell’iniziativa, ha voluto porre le basi per un’indagine sistematica di uno dei periodi fino ad ora meno conosciuti ma di fondamentale importanza per la storia del Cadore. Allo stato attuale, infatti, sono noti vari contesti archeologici dei periodi in questione, ma mancava una ricognizione del patrimonio e uno studio che abbia come focus il Cadore e non solamente un singolo contesto.
Interverranno:
– il dott. Alessandro Asta, Funzionario Archeologo, MiC – Soprintendenza ABAP per le province di Padova, Treviso e Belluno,
– la dott.ssa Lisa Martinelli, Referente del progetto “Paesaggi storici del Cadore” e
– la Prof.ssa Elisa Possenti, Archeologia Medievale, Università degli Studi di Trento.
Il Dott. Alessandro Asta, Funzionario Archeologo, MiC – Soprintendenza ABAP per le Province di Padova, Treviso e Belluno, afferma:
«L’importanza del Cadore nelle vicende del popolamento antico si poggia, ormai da più di un secolo, sull’abbondanza di testimonianze archeologiche provenienti dal territorio. L’impegno rinnovato nelle attività di tutela e i continui stimoli alla ricerca consentono di arricchire sempre più il quadro delle conoscenze relative agli insediamenti, alle culture, ai sistemi economici e ai luoghi di culto.
È tuttavia fondamentale, sia per un corretto approccio alla materia che per una efficace divulgazione dei risultati, riuscire a costruire reti di persone e di pensiero, con metodi di lavoro efficaci e obiettivi scientificamente chiari. Questo è il caso del nuovo progetto “Paesaggi storici del Cadore”, attualmente in corso grazie al coinvolgimento di Enti locali, di ricerca, Istituzioni del territorio e dello Stato».
La Dott.ssa Lisa Martinelli, Referente del progetto “Paesaggi storici del Cadore” ha anticipato così il suo lavoro:
«La ricerca effettuata segue la pubblicazione del nuovo catalogo del Museo Archeologico Cadorino “Erico de Lotto” e offre una sintesi delle informazioni relative al periodo di interesse (V-XI secolo). Partendo da questa base, è stato condotto uno studio sistematico della bibliografia edita per rintracciare tutte le evidenze archeologiche note. Successivamente, grazie al supporto della Magnifica Comunità del Cadore, del MARC, della Soprintendenza Archeologia e Belle Arti per le provincie di Belluno, Padova e Treviso e dell’Università di Trento, è stata esaminata la documentazione delle ricerche archeologiche svolte nel territorio cadorino. Infine, sono stati analizzati i reperti rinvenuti durante le diverse campagne di scavo. Questo lavoro di ricerca ha permesso di individuare numerosi siti, delineando uno scenario complesso e ricco di informazioni».
Un progetto avviato la scorsa primavera che ha dunque offerto l’opportunità di approfondire con un approccio archeologico e storico un periodo chiave per il Cadore e finora indagato in modo non sistematico.
«Le indagini attualmente in corso stanno confermando pienamente le aspettative iniziali, delineando prospettive di studio molto promettenti che si intendono sviluppare in un prossimo futuro. La collaborazione tra l’Università di Trento, la Magnifica Comunità del Cadore e la Soprintendenza Archeologia e Belle Arti per le provincie di Belluno, Padova e Treviso rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra partner diversi, ma uniti da obiettivi comuni, sia la strada più efficace per la ricostruzione storica di un territorio» ha evidenziato Elisa Possenti, Archeologia Medievale, Università degli Studi di Trento.

Ultimo aggiornamento
15 Dicembre 2025, 11:55
SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI PADOVA, TREVISO E BELLUNO