Cattedrale di Padova: al via gli interventi di riduzione del rischio sismico sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza

In corso gli interventi di riduzione del rischio sismico della Cattedrale e di tutela integrata del complesso Duomo – Battistero, nel quadro degli interventi sul complesso di Piazza Duomo.

Data:
4 Febbraio 2026

Cattedrale di Padova: al via gli interventi di riduzione del rischio sismico sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza

Sono entrati nella fase esecutiva i lavori di verifica del rischio sismico, riduzione della vulnerabilità sismica e restauro della Cattedrale S. Maria Assunta di Padova, uno dei principali complessi monumentali della città. L’intervento, reso possibile grazie ad un finanziamento del Ministero della Cultura nell’ambito della normativa antisisimica (Legge 232/2016), prevede opere di consolidamento e rinforzo della copertura del Duomo, e si inserisce in un più ampio programma di tutela, sicurezza e valorizzazione del complesso monumentale di Piazza Duomo, noto come Domus Opera, che comprende la Cattedrale, il Battistero, il Palazzo Vescovile e il Museo Diocesano. Questo articolato percorso di riqualificazione e valorizzazione era stato avviato nel 2024.

I lavori avviati nei giorni scorsi hanno l’obiettivo di intervenire nelle interazioni strutturali e costruttive fra la Cattedrale e il Battistero, riconosciute come un punto di particolare vulnerabilità dell’interno complesso.
Gli eventi bellici che hanno colpito ripetutamente il complesso architettonico del Duomo, gli interventi eseguiti nell’immediato e gli studi effettuati – supportati dal rilievo digitalizzato del complesso – hanno infatti evidenziato come l’ interazione fra le imponenti masse murarie della Cattedrale e lo “scrigno” del Battistero è un moltiplicatore di effetti potenzialmente distruttivi, oggi attribuibili in particolare a possibili eventi sismici.

L’intervento in corso mira a contenere tali effetti, agendo in una prima fase sulle due campate della Cattedrale contigue al Battistero. Le opere previste comprendono l’irrigidimento delle falde della copertura, il posizionamenti di tiranti per la ritenzione delle spinte e la solidarizzazione delle geometrie strutturali, inclusi gli elementi estradossali dei cupolini delle navate, nonché il risarcimento del quadro fessurativo delle murature dei sottotetti. E’ inoltre previsto l’alleggerimento delle masse di inerti accumulate in quota in seguito a crolli dovuti ai bombardamenti, con un significativo beneficio i termini di riduzione dei carichi e miglioramento del comportamento strutturale complessivo.

Al fine di limitare l’impatto del cantiere sul monumento e sulla sua fruizione, i lavori – eseguiti dalla ditta Mazzaferri Srl della provincia di Teramo – sono organizzati in tre fasi successive, che interesseranno dapprima la navata nord, quindi la navata centrale per poi completare l’intervento nella navata sud.
La conclusione dell’intervento è prevista entro 12 mesi.

Durante lo svolgimento dei lavori, l’accesso alla Cattedrale sarà garantito: resteranno infatti agibili il portale centrale, la porta meridionale e gli ingressi laterali non interessati da questa fase di intervento. All’interno, saranno temporaneamente confinate solo le aree direttamente coinvolte dalle lavorazioni estradossali e da alcuni interventi di consolidamento dei cupolini e delle volte che presentano lesioni.

Il progetto di riduzione del rischio sismico è curato e seguito dalla Soprintendenza, che ne assicura il controllo scientifico e tecnico in tutte le fasi di attuazione.

Parallelamente agli interventi di carattere antisismico sulla Cattedrale, si inserisce nel medesimo quadro di tutela e valorizzazione un ulteriore differente progetto di restauro e riqualificazione del Battistero di San Giovanni Battista, relativo in particolare all’ex Chiostro dei Canonici e al nuovo accesso alla sala di prelettura del Battistero, svolto sotto l’alta sorveglianza di questa Soprintendenza. L’intervento rientra nell’ambito della convenzione sottoscritta il 13 dicembre 2022 tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la Diocesi di Padova, la Parrocchia della Cattedrale e l’allora Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente (oggi SABAP per le province di Padova, Treviso e Belluno) ed è in fase di conclusione.
Qui per approfondire https://www.soprintendenzapdve.beniculturali.it/padovi-nuovi-scavi-archeologici-e-restauri-nel-chiostro-dei-canonici/
Quest’ultimo progetto, attualmente in fase di completamento, rappresenta l’ultimo tassello di una più ampia serie di lavori di carattere archeologico, storico-artistico e di valorizzazione che hanno interessato il Battistero negli ultimi anni, tra cui il miglioramento dell’illuminazione del ciclo affrescato, contenuto all’interno di esso. Ricordiamo infatti il fondamentale restauro del ciclo pittorico trecentesco di Giusto de’ Menabuoi, concluso nel 2020 grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura pari a 810.000 euro, eseguito sotto la direzione scientifica e l’alta sorveglianza della Soprintendenza patavina.

Nel loro insieme questi interventi testimoniano un approccio integrato alla tutela dei luoghi sacri e simbolici della città di Padova, in cui la sicurezza strutturale, la conservazione del patrimonio storico-artistico e la valorizzazione culturale procedono in modo coordinato. In questo percorso, la Soprintendenza svolge un ruolo centrale di direzione scientifica, supervisione strategica e coordinamento, garantendo che ogni azione di conservazione e messa in sicurezza si traduca in un investimento duraturo sulla memoria, sull’identità e sulla fruizione consapevole di uno dei complessi monumentali più significativi del territorio.

Ultimo aggiornamento

4 Febbraio 2026, 12:29