Il giardino di Palazzo Soranzo Cappello a Venezia ospita la mostra dell’artista americano Beau Gabriel “The Horizon of All Seas”

La galleria d'arte londonese C.G. Williams è lieta di presentare un nuovo corpo di opere di Beau Gabriel nel giardino di Palazzo Soranzo Cappello in occasione della Biennale di Venezia.

Data:
30 Aprile 2026

Il giardino di Palazzo Soranzo Cappello a Venezia ospita la mostra dell’artista americano Beau Gabriel “The Horizon of All Seas”

L’esposizione è aperta al pubblico dall’8 maggio al 25 giugno
nelle seguenti date:

  • 7, 8, 9 maggio
    dalle 11,00 alle 19,30
  • 13, 14, 20, 21, 27, 28 maggio
    3,4, 10, 11, 17, 18, 24, 25 giugno
    dalle 16.00 alle 18.00

La mostra è visitabile solo su prenotazione scrivendo a caspar@cgwilliams.art.

📍 Palazzo Soranzo Cappello si trova in
Fondamenta Rio Marin, Santa Croce – 770 – Venezia

La galleria d’arte londonese C.G. Williams è lieta di presentare un nuovo corpo di opere di Beau Gabriel nel giardino di Palazzo Soranzo Cappello in occasione della Biennale di Venezia. I dipinti, concepiti come un insieme che funziona da prefazione, inaugurano un progetto a lungo termine di costruzione immaginativa del mondo e offrono la prima articolazione di una nuova narrazione.

La mostra è incentrata su due grandi dipinti tratti dai primi versi del Purgatorio di Dante. Gabriel fa riferimento al momento in cui Dante, dopo aver lasciato l’Inferno, approda sulla riva del Monte del Purgatorio e invoca le Muse. Questa scena viene rielaborata piuttosto che riprodotta, con figure che assumono ruoli molteplici e identità stratificate. Esse si raccolgono su una roccia in pendenza e su una spiaggia fangosa che evocano la costa del Maine, dove si concludeva la storia narrata in Salt Marsh Hay, presentata da C.G. Williams a Londra lo scorso anno. Questa riva solitaria, posta contro un vuoto nero privo di orizzonte, diventa la soglia in cui una storia termina e un’altra ha inizio.
Da qui emerge il primo scorcio di una nuova protagonista: una giovane donna nella California contemporanea che, leggendo la Divina Commedia, giungerà progressivamente a convincersi di essere la reincarnazione della tragica Pia de’ Tolomei. L’atto della lettura, e il suo ruolo nell’identificazione immaginativa, si configurano così come temi centrali nel progetto narrativo più ampio.

Gabriel struttura il lavoro attraverso una rete estesa di riferimenti letterari e storico-artistici. I dipinti sono caratterizzati da una tavolozza notturna densa, punteggiata da accenti attentamente calibrati. La loro struttura tonale riflette l’incontro di Gabriel con la Pietà di Giovanni Bellini, recentemente esposta alla Ca’ d’Oro. Le figure possiedono una consistenza scultorea, sospese contro campi che non suggeriscono né un orizzonte definito né un’astrazione, ma piuttosto una riva concettuale.
Una mossa decisiva risiede nel trattamento del riferimento dantesco alle Pieridi, nove sorelle mortali che sfidarono le Muse in una gara di canto, persero in modo decisivo e furono trasformate in gazze da Calliope. Gabriel trasforma questa sfortunata schiera nella forza creativa che dà origine alla propria narrazione e al sapere artistico che essa contiene. Con questa appropriazione, Gabriel affida l’agenzia narrativa della sua storia a un gruppo di pretendenti fallibili e ambiziosi, creando un doppio registro in cui un omaggio alla mitologia della creazione si affianca a una sottile riflessione sull’ambizione artistica. I dipinti esplorano sia la seduzione sia il rischio dell’autorialità, e il desiderio di costruire un mondo coerente capace di sostenere una visione individuale.

Dal punto di vista tonale, le opere bilanciano gravità e ironia, pur rimanendo profondamente contemporanee nella loro consapevolezza di sé. Esse costituiscono il credo dell’ordine immaginativo interno di Gabriel e pongono le basi per la sua cosmologia personale. La serie traccia una mappa di un universo in cui materiali storici, letterari e privati vengono riconfigurati come allegoria contemporanea. Le opere invitano lo spettatore a soffermarsi sul momento dell’invocazione, sulla pausa al limite dell’azione e sul fragile equilibrio che precede l’avvio della narrazione.

Per ulteriori informazioni, immagini ad alta risoluzione e richieste di interviste, si prega di contattare caspar@cgwilliams.art

Beau Gabriel
They despaired of pardon, 2026
Oil on panel, 155 x 188 cm

Ultimo aggiornamento

30 Aprile 2026, 15:20