Itinerari trevigiani: la pittura sacra di Paris Bordon in dialogo con Tiziano e Pordenone nella mostra dossier alla Cattedrale di Treviso

In occasione del cinquecentenario della morte di Paris Bordon, il Comune di Treviso, l’Ufficio Diocesano d’Arte Sacra e la Soprintendenza hanno collaborato nei rispettivi ambiti di competenza a iniziative culturali volte a dare risalto alla produzione pittorica dell’artista, con particolare riguardo alle raccolte permanenti e ai luoghi storici che conservano ancora le opere sacre del pittore trevigiano

Data:
11 Ottobre 2022

Itinerari trevigiani: la pittura sacra di Paris Bordon in dialogo con Tiziano e Pordenone nella mostra dossier alla Cattedrale di Treviso



In occasione del cinquecentenario della morte di Paris Bordon, il Comune di Treviso, l’Ufficio Diocesano d’Arte Sacra e la Soprintendenza hanno collaborato nei rispettivi ambiti di competenza a iniziative culturali volte a dare risalto alla produzione pittorica dell’artista, con particolare riguardo alle raccolte permanenti e ai luoghi storici che conservano ancora le opere sacre del pittore trevigiano.



La Cattedrale di Treviso

In tale contesto è stata allestita nel vestibolo della Cappella Malchiostro del Duomo di Treviso l’esposizione intitolata Il discepolo e il maestro. Paris e Tiziano nella Cattedrale (7 ottobre 2022 – 29 gennaio 2023), a cura di Don Paolo Barbisan, finalizzata ad accompagnare il visitatore alla riscoperta dei tre dipinti dell’artista ancora presenti nel Duomo di Treviso: la preziosa tavola dei Misteri di Cristo e le pale d’altare raffiguranti l’Adorazione dei pastori e San Lorenzo tra i santi Girolamo, Pietro, Giovanni Battista e Sebastiano.

La mostra, ideata e organizzata dall’Ufficio diocesano per l’Arte sacra e i Beni Culturali, richiama l’attenzione sul valore delle opere, presentate ora al pubblico su pannelli che ne permettono la visione ravvicinata, e corredate da un opportuno apparato didattico che ne illustra la storia e l’iconografia.

L’allestimento dei dipinti è pensato per condurre il visitatore a concludere il percorso affacciandosi alla balaustra della Cappella Malchiostro, in comunicazione diretta con l’Annunciazione di Tiziano Vecellio – che fu maestro di Paris Bordon – da poco restituita al pubblico dopo l’intervento di restauro, e le pitture murali di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone.

La pala di Bordon con l’Adorazione dei pastori, in origine collocata all’altare della cappella della famiglia Rovero nella chiesa di San Francesco, fu destinata al Duomo nel 1829 in seguito alla sconsacrazione della chiesa. Si tratta di una delle opere più significative dell’artista, la cui poetica intimista e narrativa pervade la scena della natività, che assume un tono domestico, sottolineato anche dal gesto di Giuseppe che appoggia la mano sulla spalla del pastore inginocchiato in primo piano.

Le pose enfatizzare e muscolari della Madonna e del pastore stesso rivelano il peculiare linguaggio manierista dell’autore, così come la resa dei panneggi, dai colori timbrici e acidi. La coppia dei committenti – Alvise Rovero e la moglie Aurelia Pola – compare in devota venerazione lungo il lato sinistro del dipinto.

La vicina pala con San Lorenzo tra i santi Girolamo, Pietro, Giovanni Battista e Sebastiano, proveniente dall’altare maggiore della chiesa di San Lorenzo a Treviso – soppressa nel 1810 – rivela invece l’abilità dell’artista per la rappresentazione dell’architettura prospettica e illusionistica che racchiude la scena e contraddistingue alcune tra i suoi dipinti più celebri. Lo stemma del committente, il religioso Bernardo de’ Gastaldi, è visibile ai piedi della base marmorea su cui poggia la figura colonnare di San Lorenzo, accanto al cartiglio con la data 1562 e la firma dell’artista.

Si tratta del medesimo sacerdote a lungo rettore della parrocchia e legato da uno stretto rapporto al pittore, che durante la seconda metà del Cinquecento lo nominò suo procuratore in cause riguardanti i raccolti del podere di Lovadina.

Grazie alla collaborazione dei volontari di “Chiese Aperte Treviso”, appositamente formati, è inoltre possibile usufruire di due visite guidate all’esposizione nei pomeriggi di venerdì, sabato e domenica durante il periodo di apertura della mostra.



Il Museo di Santa Caterina a Treviso

Negli spazi espositivi del museo è ora allestita la mostra Paris Bordon 1500 – 1571. Pittore Divino (16 settembre 2022 – 15 gennaio 2023), a cura di Arturo Galansino e Simone Facchinetti, che presenta una scelta tra le più significative opere dell’artista dalla formazione agli anni della maturità, illustrando tematiche sacre, mitologiche, ritratti, allegorie e una scelta di disegni.

Nell’occasione, è stata riallestita la sezione permanente del museo che accoglie le opere dell’artista, con l’aggiunta di alcuni cimeli risalenti alla prima mostra celebrativa del 1900 a cura di Luigi Bailo, e di due busti raffiguranti il ritratto del pittore trevigiano – un marmo e un calco in gesso – realizzati dallo scultore Antonio Carlini (1853-1933) e appartenenti alle collezioni civiche (appositamente restaurati dalla ditta di restauro MAUVE srl).

Tra le opere di maggiore pregio, si segnalano la pala raffigurante la Madonna con il Bambino e I santi Giovanni Battista e Girolamo, proveniente dalla chiesa di San Girolamo a Treviso, il Paradiso, già nella chiesa di Ognissanti, e il giovanile Riposo durante la fuga in Egitto, accostato opportunamente a una Madonna con il Bambino, san Giuseppe, santa Caterina e una santa di Jacopo Palma il Vecchio (opera di collezione privata, concessa in deposito al museo), che mostra la vicinanza stilistica di Paris Bordon al maestro e al gusto per tale tipologia di composizione, di grande fortuna e prevalentemente destinata alla devozione privata.




Per approfondire:

https://www.diocesitv.it/il-discepolo-e-il-maestro-paris-e-tiziano-nella-cattedrale-mostra-nella-cappella-malchiostro/

https://www.museicivicitreviso.it/it/news-ed-eventi/news-ed-eventi/dettaglio/paris-bordon-il-divin-pitor

Ultimo aggiornamento

11 Ottobre 2022, 10:05