Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso

Nuovo allestimento per la sezione “Eleonora Duse” al Museo civico di Asolo grazie al finanziamento del Ministero della Cultura e alla Soprintendenza

Grazie al Fondo Cultura 2021, promosso e stanziato dal Ministero della Cultura, il Comune di Asolo potrà avvalersi di un finanziamento di 234.900,00 euro per la realizzazione di un progetto che prevede il nuovo allestimento museografico e tecnologico della sezione Eleonora Duse nel Museo civico di Asolo.

Data:
10 Gennaio 2022

Nuovo allestimento per la sezione “Eleonora Duse” al Museo civico di Asolo grazie al finanziamento del Ministero della Cultura e alla Soprintendenza

Grazie al Fondo Cultura 2021, promosso e stanziato dal Ministero della Cultura, il Comune di Asolo potrà avvalersi di un finanziamento di 234.900,00 euro per la realizzazione di un progetto che prevede il nuovo allestimento museografico e tecnologico della sezione Eleonora Duse nel Museo civico di Asolo.

A fianco di questo finanziamento ministeriale, l’impegno della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso per la tutela e la valorizzazione della collezione dusiana è costante da anni, soprattutto per la tutela dei materiali fragili, tanto da aver destinato alcuni fondi, finalizzati all’intervento di restauro dei cimeli dusiani, sia nella propria programmazione ordinaria del 2021 (45.000 euro) che in quella del 2021 – 2023 (150.000 euro – L. 190/2014).

La collezione Duse, costituita da una serie eterogenea di oggetti (tessuti, dipinti, ritratti scultorei, mobili, libri, fotografie, documenti, ricordi di famiglia etc.), fu donata allo Stato italiano da Enrichetta Angelica Marchetti Bullogh, figlia di Eleonora Duse, a condizione che fossero lasciati in deposito al Museo asolano. La collezione fu dunque esposta in due sale del Museo fino al 2001 quando, dopo il restauro dell’edificio e il suo adeguamento per ospitare tutte le collezioni civiche, si inaugurò un nuovo allestimento, in collaborazione con la Soprintendenza, che esercita le proprie competenze di tutela.

Successivamente è stata siglata con la Soprintendenza una convenzione in cui vengono condivise le finalità di conservazione e valorizzazione, ciascuno secondo le proprie competenze.

Con il progetto di valorizzazione che verrà realizzato grazie al finanziamento del Fondo Cultura, il Museo e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso si trovano ancora a collaborare affinché il patrimonio museale e la tutela e conservazione dei materiali possano camminare di pari passi per garantire nel tempo una maggiore visibilità, un ampliamento della fruizione e un miglioramento dell’esperienza di visita della collezione e del museo.

Sia la conoscenza dell’icona dusiana che la tutela della sua collezione saranno infatti affidate all’utilizzo delle nuove tecnologie, attraverso l’installazione di dispositivi multimediali ed interattivi che possano coinvolgere il visitatore in un’esperienza immersiva e multisensoriale, inserendo il patrimonio materiale del museo in un racconto guidato dai più moderni approcci museologici e museografici.

Il progetto, che verrà realizzato in vista della celebrazione del Centenario della morte di Eleonora Duse, che cadrà nel 2024, mira a raggiungere i seguenti obiettivi specifici, coordinati assieme alla Soprintendenza:

Conservazione dei beni mediante azioni periodiche e programmate di prevenzione, manutenzione e restauro.

Catalogazione di tutti i materiali, con l’inserimento dei dati nel Sistema Informativo Generale del Catalogo (SIGECweb) e nel Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche (SIUSA). Riproduzione digitale dei materiali più fragili; digitalizzazione dei volumi dattiloscritti inediti di Katherine Onslow, amica intima della Duse e compagna di viaggio nei suoi ultimi anni.

Tutela dei materiali: nell’ambito della progettazione si è tenuto in particolare evidenza le procedure per la conservazione passiva delle opere sia nella progettazione di una adeguata illuminazione a bassa emissione di calore sia nel controllo passivo dell’umidità relativa, attraverso l’impiego di nuove tecnologie in linea con le indicazioni conservative vigenti.

Fruizione dei beni, accessibilità e inclusività: l’impiego di video, audiovisivi, supporti multimediali, esperienze sensoriali, schede cartacee e visite guidate, costituisce da una parte un obiettivo di qualità per l’accessibilità culturale, dall’altra di miglioramento dell’utilizzo degli spazi esistenti del Museo, attraverso la riorganizzazione delle visuali interne e del percorso di visita.

Valorizzazione e digitalizzazione dei beni mediante:
– l’ammodernamento dell’offerta museale, grazie al supporto di un allestimento multimediale di nuovissima generazione, progettato in sinergia con l’allestimento museale “tradizionale” e nel pieno rispetto dei contenuti storico-artistici, frutto di un accurato lavoro di riordino, schedatura, documentazione, studio e ricerca, per una più ampia e coinvolgente esperienza culturale,

– le attività di educazione rivolte alle scuole e agli adulti per migliorare la conoscenza del patrimonio, la promozione di ricerche, studi e attività conoscitive che si concretizzeranno in pubblicazioni editoriali (guida alla collezione: Eleonora Duse: la divina del teatro Internazionale ed Asolo con appendice fotografica e didascalica dei materiali, realizzazione di un docufilm con un particolare accento sulla evoluzione della sezione a partire dagli anni Cinquanta del ‘900)

– la promozione culturale intesa come organizzazione di eventi, incontri, spettacoli, etc.… che rientreranno anche nel complessivo progetto culturale destinato all’anno del Centenario (2024).http://www.museoasolo.it/

Per informazioni sul museo e la collezione

Museo Asolo

Ultimo aggiornamento

10 Gennaio 2022, 12:38