Giornate Europee dell’Archeologia 2026 | Dal 12 al 14 giugno, in tutta Italia e in Europa, tre giorni di eventi dedicati all’archeologia “in corso”

In occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia 2026, la Soprintendenza presenta due eventi, a Padova e a Pieve di Cadore (Bl), e partecipa a Roma, nell'ambito dell'evento “Archeologia in corso – Democrazia e dialogo”, al panel "Grandi scoperte archeologiche”, con il racconto dell'eccezionale ritrovamento del sito di Ponso (Pd).

Data:
9 Giugno 2026

Giornate Europee dell’Archeologia 2026 | Dal 12 al 14 giugno, in tutta Italia e in Europa, tre giorni di eventi dedicati all’archeologia “in corso”

Sono state presentate a Roma, nella Sala Spadolini del Collegio Romano, sede del MiC, le Giornate Europee dell’Archeologia 2026 (GEA 2026), in programma in tutta Europa dal 12 al 14 giugno 2026.
Luigi La Rocca (Capo del Dipartimento per la Tutela del patrimonio culturale), Fabrizio Magani (Direttore generale Archeologia, belle arti e paesaggio) e Mirella Serlorenzi (Direttore dell’Istituto Centrale per l’Archeologia, ICA) hanno esposto il programma italiano.

Promosse dall’Institut National de Recherche Archéologiques Préventives con il patrocinio del Consiglio d’Europa, le GEA sono un appuntamento annuale di portata continentale. L’edizione italiana 2026, coordinata dal Ministero della Cultura, presenta numerose novità fin dalla inaugurazione il 12 giugno organizzata dall’ICA al Complesso monumentale del San Michele a Roma, con un kick-off nazionale in videoconferenza delle Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio italiane che apriranno straordinariamente cantieri di scavo e aree normalmente interdette, per restituire ai cittadini l’archeologia nel suo farsi.

📌 Oltre 100 aperture straordinarie gratuite o a ingresso facilitato – visite guidate, laboratori, incontri con archeologi e ricercatori, conferenze, presentazioni delle più recenti scoperte e aperture straordinarie del “dietro le quinte” della tutela, inclusi depositi, laboratori di restauro, archivi di documentazione e più di 30 cantieri archeologici in corso d’indagine – dove i cittadini potranno assistere, con il supporto dei funzionari archeologi, ai processi della ricerca e della tutela.

✅ Altra novità nelle giornate è “Archeologia in corso – Democrazia e dialogo”, organizzato dall’ICA il 12 e 13 giugno, al Complesso monumentale del San Michele: tavole rotonde aperte al confronto con il pubblico, accesso ai laboratori in collaborazione con gli Istituti Centrali per il Restauro e per il Catalogo e la Documentazione, la dimostrazione del Geoportale Nazionale per l’Archeologia, la restituzione delle principali scoperte 2025–2026, proiezione di estratti del documentario Rai Cultura sul San Michele, interventi musicali e chiusura conviviale al Cortile degli Aranci.

L’edizione 2026 assume per l’Italia un significato particolarmente rilevante sul piano internazionale. Per la prima volta Roma ha ospitato il Forum europeo degli organizzatori delle GEA (European Archaeology Days Forum), organizzato dall’ICA il 25 e 26 marzo 2026 presso il Museo Ninfeo.
I delegati di oltre trenta Paesi hanno qui definito strategie condivise e il tema guida dell’edizione 2026.

Luigi La Rocca, Capo Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale
«Le Giornate Europee dell’Archeologia costituiscono un’importante occasione per mettere a confronto le pratiche di tutela, le metodologie di ricerca e i percorsi di comunicazione e di diffusione delle conoscenze del patrimonio archeologico nei diversi Paesi europei, partendo dal presupposto che l’archeologia è forse l’unica tra le discipline che rientrano tra le competenze del MiC in cui ricerca scientifica, tutela, conservazione e valorizzazione si combinano in una filiera inscindibile. In perfetta
coerenza con il principio ispiratore dell’iniziativa, ovvero creare un contatto più diretto tra i ricercatori e i cittadini, si è scelto quest’anno di collegare agli incontri e i dibattiti che si svolgeranno presso il complesso monumentale di San Michele a Ripa, l’apertura di cantieri di scavo, depositi, laboratori di restauro normalmente interdetti al pubblico, con lo scopo, soprattutto, di accendere i riflettori sul lavoro di professionisti e tecnici che ogni giorno garantiscono la salvaguardia delle nostre radici storiche.
Una scelta culturale prima che comunicativa per mettere in connessione chi opera, con competenza e passione all’interno di cantieri complessi e chi quei cantieri li subisce soprattutto nelle grandi città»

Fabrizio Magani, Direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio
«Qualcuno pensa che gli archeologi lavorino per anni in un cantiere senza che nessuno, fuori dalla cerchia ristretta degli addetti ai lavori, sappia cosa emerga da quel terreno. Eppure quel patrimonio appartiene a tutti,
perché è pubblico per definizione. Le Giornate Europee dell’Archeologia sono la risposta a ciò che potrebbe essere percepito come distanza: aprire i cantieri, i depositi, i laboratori non è un gesto comunicativo; è un atto
di democrazia. Le Soprintendenze sono il presidio quotidiano di questo lavoro, radicato nel territorio, spesso nell’invisibilità. Quest’anno, con oltre cento aperture coordinate in tutta Italia, lo rendiamo finalmente visibile,
come sistema e con una voce che unisce. L’Archeologia non è solo ciò che si trova: è soprattutto ciò che si fa ogni giorno per conservarlo e trasmetterlo. È quell’insieme di diritti e beni che chiamiamo eredità collettiva».

Mirella Serlorenzi, Direttore dell’Istituto Centrale per l’Archeologia
«Una festa dell’Archeologia che attraversa tutta l’Italia e l’Europa. Pensata dall’ Istituto Centrale per l’Archeologia per restituire al pubblico il frutto di un lavoro quotidiano svolto dagli Uffici del Ministero di cura e salvaguardia dei valori storici dei nostri territori. Identificare un bene archeologico e
integrarlo nelle nuove urbanizzazioni vuole dire dare qualità alle nostre città trasmettendo i valori culturali alle generazioni future. Il S. Michele si trasforma quindi in uno spazio di dibattito e confronto con i cittadini mostrando al contempo le attività di studio, le ricerche, i laboratori e gli archivi».

📌 Servizio di ArchaeoReporter sulla conferenza stampa
delle GEA26 a Roma

👉 https://www.youtube.com/results?search_query=archaeoreporter

📌 Per ulteriori informazioni
ISTITUTO CENTRALE PER L’ARCHEOLOGIA

https://ica.cultura.gov.it/notizia/dal-12-al-14-giugno-in-tutta-europa-tre-giorni-di-eventi-dedicati-allarcheologia-in-corso/

EVENTI PROMOSSI DALLA SOPRINTENDENZA IN OCCASIONE DELLE GEA2026 A PADOVA E PIEVE DI CADORE (BL)

Ultimo aggiornamento

15 Giugno 2026, 11:21