Durante i lavori in Viale Stazione a Montegrotto Terme emerge un altro tratto di muro che sembra di età romana, probabile parte di una domus legata a personalità di alto rango

Di fronte all’ex Hotel Montecarlo, durante gli scavi delle trincee per la posa delle condutture elettriche, è stato individuato un tratto di muro in laterizi e malta che, fin dal primo momento, per la sequenza stratigrafica complessiva e per il grado di manifattura della struttura, sembrava riferibile a età romana.

Data:
23 Aprile 2024

Durante i lavori in Viale Stazione a Montegrotto Terme emerge un altro tratto di muro che sembra di età romana, probabile parte di una domus legata a personalità di alto rango

Nuovi elementi sono recentemente venuti alla luce a Montegrotto Terme (Pd), durante il proseguimento dell’intervento di “Sistemazione e riqualificazione di viale Stazione e eliminazione delle barriere architettoniche”, con l’assistenza della Ditta Geoarcheologi Associati S.n.c. sotto la direzione scientifica della Soprintendenza.

Dopo il rinvenimento di due strutture murarie di età romana, avvenuto nel corso del mese di febbraio durante gli scavi per la fondazione di un nuovo muro di contenimento presso il lato sud-ovest della carreggiata viaria di viale Stazione, il 5 aprile scorso, di fronte all’ex Hotel Montecarlo, durante gli scavi delle trincee per la posa delle condutture elettriche, è stato individuato un tratto di muro in laterizi e malta che, fin dal primo momento, per la sequenza stratigrafica complessiva e per il grado di manifattura della struttura, sembrava riferibile a età romana (Fig. 1). Si tratta di un muro già intaccato in età tardoantica o medievale per il riutilizzo dei materiali e manomesso da vari interventi successivi, ma ben conservato nella parte più centrale della strada moderna. Nei cumuli di materiale scartato dal riuso si sono riscontrati numerosi spezzoni di intonaco, alcuni dei quali con decorazione dipinta (Fig. 2), oltre a vari frammenti riferibili ai rivestimenti in malta di solai o di controsoffitti. Si è rinvenuto anche un frammento di modanatura in marmo (Fig. 3), indice del notevole pregio del complesso individuato. Doveva trattarsi infatti di un ambiente abitativo interno inserito in un esteso edificio di età presumibilmente romana, di cui altri tratti erano già stati intercettati dall’assistenza archeologica in interventi effettuati nel 2013-2014.

Le presenza di numerosi frammenti di intonaco con decorazioni parietali e di alcuni elementi marmorei di rivestimento, oltre a tracce di una semicolonna, sono elementi che fanno interpretare l’edificio come una domus legata a personalità di alto rango.

Inoltre, visto l’orientamento molto simile a quello degli edifici termali pubblici presenti alcune decine di metri verso nord nell’area archeologica di via degli Scavi, si può ritenere l’edificio contemporaneo agli impianti termali; rimane peraltro un’ipotesi possibile che gli ambienti esposti costituiscano delle partizioni interne del grande complesso monumentale delle terme pubbliche, magari pertinenti ad ambienti adiacenti alle grandi vasche testimoniate nell’area archeologica.

Dopo lo scavo e la documentazione delle emergenze individuate, avvenuti tra il 5 e l’11 aprile, le strutture sono state protette e rinterrate. Le attività di cantiere proseguiranno in altri settori, sempre con l’assistenza di archeologi professionisti.

Fig. 1 tratto di muro in laterizi e malta che sembra riferibile ad età romana
Fig. 2 spezzoni di intonaco, alcuni dei quali con decorazione dipinta
Fig. 3 frammento di modanatura in marmo

Per approndire, l’articolo di febbraio relativo a questo scavo

Ultimo aggiornamento

23 Aprile 2024, 09:58