Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso

Giornate Europee dell’Archeologia 2021 PATRIMONIO CULTURALE SUBACQUEO: IL PROGETTO DI VIDEO – SORVEGLIANZA DEL RELITTO CAORLE1

In occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia 2021, la Soprintendenza presenta un progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo, ricordando il ventennale della Convenzione UNESCO sulla Protezione del Patrimonio Culturale Sommerso.

Data:
18 Giugno 2021

Giornate Europee dell’Archeologia 2021               PATRIMONIO CULTURALE SUBACQUEO: IL PROGETTO DI VIDEO – SORVEGLIANZA DEL RELITTO CAORLE1

Le Giornate Europee dell’Archeologia 2021 costituiscono una grande opportunità per soffermarsi su di un importante anniversario: il ventennale della nascita della Convenzione UNESCO sulla Protezione del Patrimonio Culturale Sommerso, firmata a Parigi il 2 novembre 2001.
La Convenzione, entrata in vigore in Italia a seguito della legge di ratifica n. 157/2009, è oggi il principale strumento giuridico per la protezione del patrimonio archeologico che si conserva in tutti gli ambienti acquatici; da pochi mesi, inoltre, è stata istituita dal Ministero della Cultura la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, che consentirà di coordinare e rilanciare tutte le attività di questo importante settore.

Per celebrare degnamente il compleanno della Convenzione e l’impegno dell’Italia in difesa della propria storia sommersa, il Ministero della Cultura sta predisponendo iniziative editoriali ed eventi collegati, che vedranno la luce nel prossimo semestre e nella prima metà del 2022.

L’attenzione alla tutela e conoscenza del patrimonio culturale sommerso è bagaglio ben noto nel nostro territorio, grazie all’impegno delle Soprintendenze lungo l’arco costiero nord-adriatico, nei fiumi e nei laghi. Sono numerose le collaborazioni con le Forze dell’Ordine, tra le quali il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri, le Capitanerie di Porto, la Guardia di Finanza, le Università e le associazioni di subacquei sportivi. Da queste storiche collaborazioni sono scaturite anche importanti scoperte e conseguenti iniziative scientifiche, come ad esempio il progetto di video-sorveglianza del relitto noto come Caorle 1, che giace 12 miglia al largo di Caorle (Ve) a circa 28 metri di profondità.

Scoperto nel 1992 da subacquei sportivi, il relitto è stato oggetto di diverse campagne di ricerca e protezione, che hanno consentito di identificarlo come una nave oneraria d’età tardo-repubblicana;
in base alle caratteristiche tipologiche di due anfore recuperate (Lamboglia 2), lo stesso è databile tra la fine del II e il I sec. a.C.

La sua lontananza dalla costa e i pericoli dovuti alla pesca a strascico e alle incursioni di subacquei alla ricerca di emozioni e “souvenir”, hanno indirizzato le prospettive di tutela verso una nuova direzione, anche grazie allo sviluppo delle tecnologie di tele-comunicazione.
Dopo aver condotto studi preliminari specifici, grazie ad un finanziamento del Ministero della Cultura gestito direttamente dalla nostra Soprintendenza e grazie alle competenze delle Università di Udine e Trieste, è oggi in fase di realizzazione un impianto di video-sorveglianza da remoto, che permetterà – a pieno regime – di sorvegliare non solo lo spazio di mare ove giace il relitto ma anche, grazie a telecamere subacquee, il relitto stesso.
Le immagini realizzate verranno trasmesse, via satellite, ad un server specifico, con la prospettiva concreta di poter usufruire di un’immersione “a distanza” presso il Museo Nazionale di Archeologia del Mare (Caorle), nel quale la storia del relitto è già parte del percorso espositivo.

Vi terremo aggiornati!

Venite con noi in un piccolo viaggio sommerso alla scoperta di questo patrimonio nascosto!

GALLERY

DIDASCALIE

01. Posizione indicativa del relitto Caorle 1
02. Panoramica subacquea del relitto e delle protezioni con sacchi di sabbia
03. Limiti della concrezione calcarea che ingloba il relitto
04. Operazioni di posa delle protezioni con reti elettrosaldate e geotessuto
05. Dettaglio con scansione multi-beam dell’area di giacitura e dei tetrapodi di protezione
06. Subacqueo in immersione per operazioni di monitoraggio conservativo
07. Schema semplificato del sistema di video-sorveglianza in corso di progettazione
08. Schema semplificato del funzionamento della stazione remota
09. Esempio di meda elastico di supporto per la stazione remota

Approfondimenti:

1. Art. 94 del Codice dei Beni culturali (d.lgs 42/2004)
Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo
“Gli oggetti archeologici e storici rinvenuti nei fondali della zona di mare estesa dodici miglia marine a partire dal limite esterno del mare territoriale sono tutelati ai sensi delle regole relative agli interventi sul patrimonio culturale subacqueo, allegate alla Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo,adottata a Parigi il 2 novembre 2001”.

3. Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subaqueo
E’ stata istituita nel 2020 (DPCM 2 dicembre 2019, n. 169) la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, con sede a Taranto e centri operativi a Venezia e Napoli; cura lo svolgimento delle attività di tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo, raccordandosi con le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio del territorio.

E’ nata così una struttura che ha il compito di coordinare le ricerche lungo gli oltre 7000 km di coste italiane, e al tempo stesso di garantire la tutela e promuovere la valorizzazione del Patrimonio Culturale Subacqueo, secondo i dettami della Convenzione UNESCO del 2001, ratificata dall’Italia nel 2009.

https://www.beniculturali.it/ente/soprintendenza-nazionale-per-il-patrimonio-culturale-subacqueo

Giornate europee dell’archeologia 2021


Le Giornate dedicate all’archeologia sono nate nel 2009 su iniziativa del Ministero della Cultura francese per mezzo dell’INRAP – Istituto nazionale di ricerca archeologica preventiva – che, in esito all a partecipazione all’evento di numerosi stati europei, dal 2020 ha preso il nome di Giornate Europee dell’Archeologia (Journés Européennes de l’Archéologie – JEA).
In occasione delle GEA il mondo dell’archeologia si impegna a presentare al pubblico le attività scientifiche alla base di ogni ricerca archeologica, attraverso l’organizzazione di eventi che si terranno anche in modalità digitale sulla piattaforma #archeorama, predisposta dagli organizzatori per rendere fruibile in rete l’ampio programma di proposte. Le Giornate europee dell’archeologia invitano le autorità pubbliche e gli attori dell’archeologia a valorizzare il patrimonio archeologico.
Si basano su una piattaforma digitale, journees-archeologie.fr, portando all’attenzione del pubblico la molteplicità e la diversità dei patrimoni e delle iniziative relative all’archeologia in Europa. Facilitano la creazione di una rete di attori dell’archeologia in tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa
https://journees-archeologie.fr/c-2021/lg-it/Italia/le-giornate-dell-archeologia-in-Europa

Ultimo aggiornamento

18 Giugno 2021, 11:41