Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso

Abitare in Valle di Sant’Agapito tra l’età del Bronzo e l’età del Ferro. Nuove ricerche archeologiche a Cesiomaggiore (Belluno)

Sabato 17 luglio 2021 alle ore 20.30 presso il “Museo Etnografico della Provincia di Belluno” a Seravella di Cesiomaggiore la presentazione delle indagini archeologiche condotte nella Valle di Sant'Agapito.

Data:
13 Luglio 2021

Abitare in Valle di Sant’Agapito tra l’età del Bronzo e l’età del Ferro. Nuove ricerche archeologiche a Cesiomaggiore (Belluno)

Sabato 17 luglio 2021 alle ore 20.30 presso il “Museo Etnografico della Provincia di Belluno” a Seravella di Cesiomaggiore la nostra collega Chiara D’Incà e il dott. Flavio Cafiero presenteranno al pubblico gli esiti iniziali delle recenti indagini archeologiche condotte nella Valle di Sant’Agapito.

La campagna di scavo è stata promossa dal Comune di Cesiomaggiore e dal Gal “Prealpi e Dolomiti” nell’ambito del Progetto Interreg V-A Hereditas Italia-Austria 2014-2020 e realizzata tramite la collaborazione scientifica della Soprintendenza.

L’indagine stratigrafica ha riguardato un tratto del pendio sulla sinistra del torrente Salmenega, nel luogo ove passate attività di ricognizione degli “Amici del Museo di Belluno” avevano permesso di rintracciare alcuni frammenti ceramici, databili intorno a tremila anni fa. L’attenzione verso le ricerche sul sito è stata inoltre condivisa dal “Gruppo archeo-storico” di Cesiomaggiore.

Grazie anche alle ultime scoperte, la suggestiva valle di Sant’Agapito (così chiamata per la presenza, nel suo settore più interno, di una chiesetta cinquecentesca) si arricchisce di altri elementi di interesse storico-culturale che si accompagnano a quelli di pregio naturalistico e ambientale, per i quali il luogo è noto tra gli escursionisti.

Tra la fine dell’età del Bronzo e la prima età del Ferro, l’area di indagine, attualmente caratterizzata da vegetazione boschiva, doveva essere abitata e coltivata, presentandosi – sulla base dei risultati offerti dalle ricerche archeologiche – come un’alternanza di prati, case e spazi per piccole coltivazioni, disposti su terrazzamenti definiti da muretti a secco. Le operazioni di regolarizzazione del pendio e selezione dei blocchi utilizzati per le costruzioni testimoniano l’attenzione posta nel realizzare le strutture abitative, dotate di fondazione in pietra e alzato verosimilmente in legno. Lo stato di conservazione delle murature rinvenute ha inoltre permesso di evidenziare che la tipologia delle abitazioni non prevedeva che si addossassero direttamente al pendio, ma che disponessero di uno spazio diverso – una sorta di corridoio – che le separava dal muro di terrazzamento esistente a monte.

Nei prossimi mesi i dati scientifici, che si arricchiranno anche dello studio approfondito e della documentazione di dettaglio dei reperti, oltre che dei risultati di analisi al Carbonio 14, saranno impiegati per proporre graficamente ipotesi ricostruttive dell’abitato, che possano favorire una più agevole conoscenza del sito e dell’antico aspetto del luogo.

Durante la mattinata del 17 luglio, dalle ore 11.00 alle ore 18.00 sarà possibile partecipare ad alcune visite guidate, nelle quali gli archeologi illustreranno il sito e le attività di scavo archeologico in Valle Sant’Agapito, previa prenotazione obbligatoria e con accesso contingentato.

Per informazioni e iscrizioni si prega di contattare la Biblioteca Civica di Cesiomaggiore al numero 0439.43480, entro e non oltre il 15/07/2021.

Ultimo aggiornamento

13 Luglio 2021, 22:50