Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso

La Casa con Drogheria Preti nel centro storico di Padova: un bene di rilevante interesse storico, artistico e culturale

Un negozio di antichissima tradizione, collocato in un fabbricato posto in un luogo strategico, alla confluenza tra Prato della Valle e via Luca Belludi.

Data:
12 Agosto 2021

La Casa con Drogheria Preti nel centro storico di Padova: un bene di rilevante interesse storico, artistico e culturale

Il pregio del patrimonio storico, artistico e culturale di Padova è universalmente noto all’immaginario collettivo grazie ad alcuni monumenti simbolici come la Cappella degli Scrovegni e la Basilica di Sant’Antonio, tuttavia il suo valore risiede – in particolare – nell’unicità del tessuto cittadino formato da strade, portici, piazze, edifici pubblici e religiosi, vale a dire nel centro storico, che conserva inalterate le tracce profonde e le stratificazioni risalenti alle diverse epoche in cui la città ha cambiato volto.

La Soprintendenza promuove la conoscenza e la valorizzazione dei luoghi storici attraverso l’attività di tutela, istruita anche mediante il riconoscimento del loro rilevante interesse culturale, vale a dire esercitando quell’insieme di attività scientifiche che qualificano il valore irrinunciabile del bene con un provvedimento amministrativo nel quale confluiscono gli esiti delle attività di ricerca catastale, storica, artistica, documentaria e bibliografica, secondo quanto previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

Tra gli edifici patavini più singolari e preziosi per l’intreccio delle multiformi operazioni che hanno caratterizzato il vissuto storico della città, accompagnandone l’evoluzione economica e sociale fino ai giorni nostri, si segnala la Drogheria Preti (figg. 1-2), un negozio di antichissima tradizione collocato nel fabbricato posto in un luogo strategico, alla confluenza tra Prato della Valle e via Luca Belludi.

Il palazzo, contraddistinto da due fronti principali di uguale importanza (figg. 3 e 4 © Soprintendenza 2021), è dotato di portico a piano terra e si sviluppa su tre piani. Le forme attuali del prospetto su via Luca Belludi, caratterizzato da  un elegante coronamento di tipo eclettico con timpano centrale e parapetti in muratura alternati a parapetti in ferro battuto, sono frutto di un intervento di ammodernamento risalente ai primi del Novecento, al fine di aggiornare l’immobile alle architetture di gusto eclettico che fiancheggiano la strada, aperta nel 1927 per garantire il collegamento diretto della Basilica di Sant’Antonio con Prato della Valle.

Le piante della città di Padova e le vedute settecentesche a olio su tela (Milano, Museo Poldi Pezzoli, fig. 5 – foto Wikipedia) e a stampa di Antonio Canal, detto il Canaletto (fig. 6 – foto Wikipedia), raffiguranti Prato della Valle prima dell’intervento promosso da Andrea Memmo, cui si deve l’attuale veste monumentale, testimoniano l’antica origine dell’edificio, situato nella medesima posizione in continuità con le abitazioni che fungono ancora da coronamento alla piazza.

La Drogheria, già Spezieria storica che porta il nome dell’antico proprietario Giuseppe Preti ed è tuttora attiva, conserva gli arredi e gli infissi originari con vetrine, serramenti, insegne, armadi, bancone e taluni accessori finalizzati all’esposizione delle merci, realizzati artigianalmente per tale negozio (figg. 7-8-9 © Soprintendenza 2021).

Si tratta pertanto di un insieme inscindibile, che riveste carattere di unicità ed eccezionalità, in quanto gli arredi e gli accessori, tuttora inalterati, rivestono un inestimabile valore etnoantropologico da salvaguardare e mantenere nella propria integrità.

Il provvedimento emanato il 22 giugno 2006 dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto sancisce, pertanto, l’interesse storico artistico particolarmente importante della cosiddetta “Casa con Drogheria Preti” e dei suoi arredi, riconoscendone il valore e il carattere di pertinenzialità sulla base della relazione storico artistica redatta dalla collega Elisabetta Rosa Norbiato, all’epoca in servizio presso la ex Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova, Treviso, ora confluita nell’attuale Soprintendenza.



(Un ringraziamento particolare a Daniele Bettella e a Tommaso Bettella, che attualmente gestiscono l’attività del negozio e hanno manifestato la massima collaborazione e disponibilità per la realizzazione delle riprese fotografiche all’interno del locale, mettendo anche a disposizione della Soprintendenza la campagna fotografica di loro proprietà, dalla quale sono state scelte e pubblicate con il loro consenso le prime due fotografie a corredo del testo).


Ultimo aggiornamento

12 Agosto 2021, 10:30