Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Βelluno, Padova e Treviso

Il restauro di una chiave di epoca romana da Montebelluna (TV)

Il reperto è stato ritrovato nel corso degli scavi delle strutture romane imperiali nell’area di Mercato Vecchio.

Data:
6 Maggio 2021

Il restauro di una chiave di epoca romana da Montebelluna (TV)

È opera delle pazienti mani di Sara Emanuele, del Laboratorio di Restauro della nostra Soprintendenza, nella sede di Padova, il recupero di una chiave di epoca romana in bronzo e ferro, che è stata rinvenuta nel 2012 a Montebelluna (Tv).
Il reperto è stato ritrovato nel corso degli scavi delle strutture romane imperiali nell’area di Mercato Vecchio, sulla parte Est del fondo privato Amistani.

Il restauro
La chiave, databile dal I sec. a. C. al I d.C., ha un’impugnatura in bronzo mentre l’asta, l’ingegno e la barba sono in ferro. Prima del restauro si presentava spezzata in due frammenti che sono stati assemblati a conclusione dell’intervento. La parte in ferro, a causa dei depositi di terra e delle ossidazioni, era poco leggibile prima della pulitura.
L’intervento è consistito nella pulitura a bisturi e con piccole frese per uso dentistico – condotta sempre con l’ausilio del microscopio binoculare – per rimuovere il sedimento. Con la microsabbiatura a bassa pressione, invece, sono stati asportati gli ossidi di ferro, fino a raggiungere un buon livello di lettura. Alla rifinitura delle superfici, con spazzolini morbidi montati su micromotore, è seguita l’applicazione di un convertitore e, infine, la stesura di un protettivo per isolare il reperto dall’umidità atmosferica e dal contatto con le sostanze potenzialmente dannose per la conservazione del metallo.
La pulitura ha restituito piena leggibilità anche ai dettagli più minuti della chiave.Per una proposta di allestimento, nell’anello dell’impugnatura è stata fatta passare una corda grezza per la sospensione della chiave.

La chiave al museo
Per i reperti che fanno parte del fondo Amistani, di cui fa parte la chiave, gli scavi sono stati condotti tra il 2010 e il 2013 sotto la direzione scientifica del prof. A. Mastrocinque dell’Università degli Studi di Verona e della dott.ssa A. Larese dell’allora Soprintendenza Archeologica per il Veneto (oggi Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso).
Una selezione dei reperti più significativi è stata allestita presso la mostra “Sapiens. Da cacciatore a cyborg” al Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna.

IMMAGINI (clicca per ingrandire)

Ultimo aggiornamento

24 Giugno 2021, 17:51